Usigni è una frazione
del comune di Poggiodomo, in provincia di Perugia, e con Roccatamburo e
Mucciafora costituiscono il tessuto urbano del comune più piccolo
dell'Umbria.
POGGIODOMO
Sede Municipale: V. Borgo S.
Pietro, 1 - Tel. 0743/79133 Altitudine s.l.m.: 976 m. Altitudine
massima: 1684 m. (M. Coscerno) Abitanti (Poiani): 200 ca.
Le origini di Poggiodomo risalgono al XII secolo.
Si affaccia sulla profonda valle del torrente Tisino ed è sovrastato
dal monte Carpenale e dall'imponente massiccio del Monte Coscerno. Lo stemma del paese risale alla Congregazione
dei Possidenti che lo donò poi al comune.
MUCCIAFORA
E' la più montana delle frazioni (1100
mt). Si erge in posizione dominante sui Piani dell'Immagine lungo il tracciato
della vecchia via che collegava in quota la valle del Tissino con la Valnerina. Intorno alla chiesa di San Bartolomeo si è
sviluppato il centro abitato.
ROCCATAMBURO
Il paesino è arroccato su un poggio
e le sue case circondano la chiesa parrocchiale dedicata a San Nicola. In prossimità del torrente Tissino,
dipendente dall'abitato di Roccatamburo è situato il trecentesco
eremo rupestre di Madonna della Stellla.
MADONNA DELLA STELLA
L'origine di questo santuario è da
collegare al preesistente monastero di San Benedetto in faucibus o
in vallibus costituito da una chiesa con annesso romitorio del VIII
secolo. Il complesso sorgeva alla confluenza degli
itinerari per Cascia e per Ponte. Nel XIII secolo i Benedettini furono sostituiti
dagli Agostiniani, nuovo ordine eremitico emergente in Valnerina. Questi
nel 1308 eressero sulla parete rocciosa la chiesetta di Santa Croce, piccolo
edificio che tuttora conserva degli interessanti affreschi.
GAVELLI
Il paese è situato sulla direttrice
che conduce in Valnerina transitando per Caso e Santa Anatolia di Narco. Frequentato dagli Usignani soprattutto per
le scampagnate ai suoi prati
MONTELEONE
DI SPOLETO
E' il centro più importante di questo
territorio che sovrasta la valle del fiume Corno. Nodo viario sulla strada Leonessa - Cascia
già in epoca protostorica acquisì notevole rilevanza nell'alto
medioevo quando i duchi longobardi di Spoleto lo scelsero come centro di
un guastaldato. L'importanza economica del centro nel XVII
secolo era collegata alla presenza di giacimenti di ferro, unici nello
stato pontificio. Oggi è nota soprattutto per il ritrovamento
della Biga del Colle del Capitano databile intorno al VI secolo a.C. e
da molti ritenuta etrusca.