Il cardinale Fausto Poli

Nato ad Usigni, rimase sempre fedelmente attaccato al suo territorio e soprattutto a Cascia, protetta e beneficiata da questo mecenate.
Qui egli fece costruire un palazzo e favorì la città con numerose donazioni, favori ed elargizioni, tra le quali la beatificazione di Santa Rita.
La sua carriera ecclesiastica iniziò nel 1602 quando uscito dal seminario di Spoleto fu destinato alla parrocchia di Poggioprimocaso nei pressi di Cascia.
Per il futuro del giovane Poli fu risolutivo l'incontro con il cardinale Maffeo Barberini che aveva preso possesso della diocesi spoletina nel 1608 e che divenne Papa con il nome di Urbano VIII.
Dopo l'elezione al soglio pontificio del Barberini, il Poli fu chiamato a ricoprire la carica di cerimoniere al servizio del Papa. Divenne poi arcivescovo ad Amasia, abate di San Eutizio ed infine divenne Cardinale nel 1643.
Benchè proveniente da una famiglia benestante di Usigni, non avrebbe mai potuto ascendere ai ruoli raggiunti senza l'esplicita protezione del Papa. La grande riconoscenza verso il pontefice lo spinse ad aggiungere nello stemma di famiglia, raffiguranti tre monti allineati e sulla cima i rami di una quercia intrecciati, tre api simbolo della famiglia Barberini.
Nel 1644 gli venne affidata la  diocesi di Orvieto dove redasse il suo testamento e morì nel 1653. Il corpo fu tumulato - secondo la sua volontà - a Roma nella chiesa di San Cristogono in Trastevere .
 

 HOME