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STORIA 4 | pagg.: 1 2 3 4 5 |
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DATE STORICAMENTE ACCERTATE (c) | |
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Sempre in questo libro è da notare l’indice, dove vi sono tutti i nomi e cognomi in volgare dei coniugi maschili. Nessuno di essi ha titoli o distinzioni onorifiche tranne il suddetto Francesco Tuccimei, che porta prima del nome l’abbreviazione di Signore, Dominus in latino. In un Atto di Battesimo del 30 Giugno 1784, Lidano Alessandro Antonio Tuccimelli, il battezzato, risulta esser nato “… ex P.pĕ Antonio Tuccimelli q.am Jacobi [dal Princeps Antonio Tuccimelli fu Giacomo], et Maria Franča Ciarlo fili Xaverii Ciarlo [e Maria Francesca Ciarlo figlia di Saverio Ciarlo] coniugibus …” In un atto datato 22 Dicembre 1818 compare il nome dell’Arcidiacono Ignazio Tuccimei. In un atto riguardante l’Amministrazione della Confraternita del Rosario riguardante gli anni 1760 – 1803 si riporta: “…Eccellentissimus Dominus Ignazio e Filii Tuccimei … pagano scudi tre.” Questo Ignazio fu Sindaco Generale di Sezze dal 1744 al 1748 e ricoprì anche più volte la carica di Magistrato, nella sua qualità di appartenente al primo ceto nobiliare della città. Questa appartenenza fu riconosciuta capace di fornire al Sovrano Militare Ordine di Malta elementi fregiati di Nobiltà generosa fin dal 1776 (Libro d’Oro della Nobiltà Italiana, vol. XI, voce Tuccimei, pag. 1128). Evangelista, figlio di Ignazio, sposò Clementina Prestinari e fu stimatissimo notaio in Sezze, del quale, come di suo padre e di suo figlio, trattano moltissimi documenti dell’Archivio di Stato in Roma, busta Sezze. | |