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LA LEGGENDA | |
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La nobile Famiglia Tuccimei ha origini guerriere e remote. | |
| vedi --> periodo storico | |
| In quest’ultimo periodo Federico di Tuccio di Meo non era più al suo seguito, essendosi già stabilito nel Velletrano, probabilmente nelle terre assegnategli in remunerazione della sua fedeltà e del coraggio dimostrato combattendo agli ordini del suo Imperatore. Egli era infatti più di un semplice soldato, visto il ricordo che di lui è restato nella storia. Inoltre anche che di lui si ricordi il nome del padre e del nonno, rispettivamente Tuccio e Meo (probabilmente i diminutivi di Adalberto e Bartolomeo, secondo lo studioso A. Bongioanni), è prova di notorietà e di distinzione fra gli altri, in un epoca in cui cominciavano appena ad apparire i cognomi e le persone erano generalmente indicate con il solo nome proprio. L’origine più remota dei Tuccimei risale perciò ad un Meo (Bartolomeo) vissuto nell’XI secolo, dal quale nacque Tuccio (Adalberto) tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo, dal quale nacque Federico venuto in Italia nella prima metà del secolo XIII (1235). Il nome Federico gli fu forse dato in omaggio al coetaneo Federico di Hohenstaufen, del cui genitore, Duca Federico il Monocolo di Svevia, doveva esser suddito suo padre. Dal nome di suo padre accoppiato con quello di suo nonno, ebbe origine il cognome Tuccimei, che nei documenti più antichi risulta trascritto come TUTIJMEI (esattamente corrispondente al latino nel genitivo dei nomi propri Tuccio, Tutius-Tutii, e Meo, Meus-Mei) o TUTIMEI, o TUTJMEIS, o DE TUTTJMEIS, o TUCIMEI, o TUCCIOMEO, o TUCCIO MEO, o TUCCIMELLI, o DE TUCCIMELLIS, o DE TUCCIMEIIS. | |