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Raffaele
1812 -1849
Figlio dell’avvocato rotale Giovanni Evangelista
(1775-1823) e di Maria Enrica Gènovez (+1861), nacque da quell’antica
famiglia, appartenente all’aristocrazia e al patriziato della città
di Sezze, che s’era poi trasferita a Roma nella seconda metà
del Settecento con il nonno Cristoforo (1750-1798). Sua madre, invece,
era di nobile famiglia spagnola. Perso il padre alla tenera età
di 11 anni, non si dedicò alla carriera forense, come fece al contrario
il fratello maggiore Filippo, ma preferì quella artistica. Allievo
di Antonio Canova, operò soprattutto a Roma nella seconda metà
del XIX secolo.
È l’autore del busto per il monumento funebre in San Marco
dello scultore Pietro Bracci, opera del 1815 citata anche dal Dizionario
degli Scultori ed Architetti Italiani della Bessone Aurelij. Scolpì
un busto raffigurante Bartolomeo Pinelli, commissionatogli da alcuni ammiratori
del famoso incisore romano. Il Thieme Becker cita due premi vinti dal
Tuccimei: uno alla Congregazione dei Virtuosi, l’altro, nel 1843,
all’Accademia di San Luca nella 2°classe di scultura. Il busto
di August Kestner venne eseguito, secondo il Benezit, nel 1844, in gesso
bronzato ed era conservato al Kestner Museum di Hannover fino a poco tempo
fa. Oggi è all’Istituto Archeologico Germanico di Roma.
Raffaele Tuccimei, morì a soli trentasette anni, senza alcun figlio,
a Roma.
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